Come uscire dal “lazy mood” post vacanziero.

È davvero curiosa questa mia ripartenza di fine estate.

È da una settimana che mi arrovello su cosa potrei metterci nel primo post di questo ultimo trimestre del 2015 e non trovo nulla. Mi sono chiesta perché io sia così priva di ispirazione. E una risposta me la sono data.

Ho passato le due settimane centrali di agosto a casa (ho la fortuna di vivere in parte in luogo che è destinazione turistica). Non sono dunque andata via. Eppure in un certo senso sono andata via: ho letteralmente staccato la spina dal web, dalle mail e dal telefono. Ho fatto una vacanza analogica.

Camminate in montagna senza fare foto. Preparazione di succhi di frutta e conserve secondo le ricette di una volta. Pulizie in casa e spostamento di mobili. Pigrizia in giardino sdraiata su un’amaca. Sguardo perso su fronde e frasche sopra la mia testa (quelle dell’immagine del titolo). Non ho nemmeno letto un libro.

Il risultato, pensavo, sarà strabiliante: dopo aver svuotato la mente e averla nutrita solo di stimoli fisici e materiali, tornerò piena zeppa di idee. E invece, sono rientrata pigra e inseguo ancora quel ritmo lento, quel prendersi spazio per sè, quel lasciar vagare la mente senza interferenze. Quel muoversi un po’ come Alice nel Paese delle Meraviglie (che proprio durante le vacanze ho ascoltato raccontata da Aldo Busi) alla scoperta di sorprese.

Per chi come me inizia questo settembre in modalitá “lazy”, e vorrebbe essere ancora lì a guardare il cielo senza scadenza e senza scopo,  ecco alcuni consigli  su come immergersi lentamente di nuovo nei pixel, nell’eccesso di informazione, nella velocità, nel lavoro e nelle cose da fare.

Cosa fare:

  1. Scrivete su un foglio le cose che da oggi a Natale dovete fare. Non le attività concrete, ma gli obiettivi che avete al lavoro. Rispetto al vostro piano 2015 cosa é ancora aperto?
  2. Organizzate il “da fare” per blocchi di priorità, magari usando dei colori.
  3. Pescate il vecchio piano mensile e iniziate a compilarlo.
  4. Prendete l’agenda e segnate il piano settimanale e poi, ogni giorno quello giornaliero.
  5. Rispettate i compiti che vi siete dati.

Come farlo:

  1. Non costringetevi subito a lavori noiosi e pesanti. Se potete, organizzateli con equilibrio tra “cose belle” e “cose odiose”.
  2. Mantenete nel corso della giornata qualcosa che vi leghi alle vacanze, un’abitudine che avete preso: fate in modo che la transizione non sia violenta.
  3. Se siete stati off-line come me, entrate per gradi nei social, curate il silenzio, godetevi ancora un po’ di lentezza. Vi assicuro che è magnifica.
  4. Uscite, andate a nuotare, a camminare, fate un po’ di sport, mangiate frutta, verdura, bevete acqua, portate freschezza nella giornata.
  5. Datevi, infine, un obiettivo molto gratificante da raggiungere. Sarà la leva giusta per uscire dal “lazy mood” o dalle nostalgie per una vacanza finita.

A parte queste regole di buon senso, tuttavia, il consiglio più prezioso che mi sento di offrirvi é di non ricadere nella trappola del tanto, troppo, veloce. Il tempo lento della vacanza dovrebbe diventare un nuovo modo per affrontare il lavoro, vivendolo dentro il nostro ritmo  e non subendolo. E dovremmo impeganrci a dedicare al silenzio e all’evasione off-line più spazio dentro le nostre giornate.

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