#SensibleExperienceScape [7]: come favorire una legacy esperienziale negli eventi?

Ho sempre amato mescolare i saperi.

Le contaminazioni sono quelle cose che ci fanno imparare dagli altri, che ci aiutano a risolvere nodi, che ci arricchiscono, che ci offrono uno  sguardo sul nostro mondo da punti di vista diversi. Le contaminazioni sono quella cosa che magari fa un po’ paura all’inizio (il nuovo, il diverso spaventano), ma che dopo ti fanno luccicare gli occhi, perché hai la sensazione che davvero tu sia cresciuto di un pezzettino.

Ecco perché quando il professore Federico Brunetti, docente di economia e gestione delle imprese all’Università degli Studi di Verona, la scorsa primavera, mi ha chiesto di collaborare a un testo per un convegno organizzato da Sinergie, la rivista italiana di management, ho sì avuto un po’ di paura, ma mi ci sono buttata con entusiasmo. Di nuovo per me era tutto: collaborare alla stesura di un testo e quindi condividere il lavoro di redazione; scrivere per un testo accademico, dove le regole (i codici) sono ben diversi da quelli di un blog; spostare la mia attenzione sugli eventi culturali e studiare testi affascinanti sulla psicologia comportamentale applicata al marketing e al management.

Ero iper-contaminata da modi, mondi e saperi diversi. Ciò che mi è rimasto di questi lavoro, oltre la gioia di esserne stata coinvolta, è il fatto che questo tema del “behavioral” è davvero intrigante. Ne ho giá parlato piu volte nel blog, e ho “coniato” l’hashtag #SensibleExperienceScape per identificare uno spazio fisico in cui lo spettatore è guidato anche nella sua parte emozionale.

Gli studi di matrice behavíorista offrono davvero molti argomenti per migliorare non solo l’esperienza, ma pure la memoria di una nostra partecipazione a un evento (una sorta di legacy esperienziale) e dall’altro però suggeriscono anche possibili insidie (leggi: manipolazione). Chissà, forse il 2016 sarà un anno in cui questo tema diverrà un piccolo tormentone dentro questo blog.

Per ora vi lascio al testo scritto a quattro mani dal titolo: Behavioral Event Management: una proposta di applicazione della prospettiva behaviorista alla progettazione e organizzazione di eventi culturali.

Se vi interessa il tema del convegno cliccate qui: Heritage, Management e Impresa: quali sinergie?

Buona lettura!


Per approfondire:

#SensbileExperienceScape:

Un mio altro contributo per Sinergie:

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2 pensieri su “#SensibleExperienceScape [7]: come favorire una legacy esperienziale negli eventi?

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